I Lauri – i prodotti


Prodotti dei Lauri

logo-i-lauri[1]Carni

Prosciutto grigliato
Facile dire prosciutto. Per capire la differenza bisogna provare questo gioiello al naturale nato da cosce suine selezionate fatte cuocere lentamente sulla griglia del forno. Fetta dopo fetta, si scioglie in bocca. Perfetto come entrée, ottimo come secondo con patate arrosto.
Pezzatura media: 3-4 kg

Arrosto di fesa in crosta
La fesa di maiale è un taglio di carne a fibre corte e magrissima (solo il 3% di grasso). Nell’interpretazione dei mastri salumai dei Lauri viene passata in forno all’interno di un retino naturale di suino cosparso di erbe che dopo un’attenta cottura si trasforma in crosta fragrante.
Pezzatura media: 2,5-3 kg

Prosciutto di cinghiale
Ecco un prosciutto di carne pregiata e dal sapore indimenticabile, lavorato con la sapienza derivata dal sapere dei cacciatori di valle. Per rendere il suo gusto ancora più importante si consiglia di affettarlo finissimo, arricchirlo con pomodorini e un filo di olio extravergine di oliva.
Pezzatura media: 2,5-3,5 kg

Prosciutto di cervo
La nobiltà della selvaggina che diventa prosciutto. Il taglio delle carni, con la valorizzazione di alcune parti della coscia, è fondamentale per creare questo prodotto di assoluta sapidità, di colore rosso carico, povero di grassi e ricco di sentori di foresta. Merita di sposarsi con grandi vini rossi.
Pezzatura media: 2-3 kg

Tasca ripiena del gourmand
E’ con la scaramella, uno dei sette tagli di polpa utilizzati per il gran bollito piemontese, che viene preparata la tasca ripiena tanto cara ai gourmand. Così si tramanda l’arte culinaria del nostro passato prossimo. La farcitura integra mirabilmente carne bovina, salsiccia e verdure.
Pezzatura media: 3-4 kg

 Petto di anatra affumicato
I francesi hanno eletto il magret di canard a piatto nazionale. La versione dei Lauri valorizza il petto di anatra nostrana con una carezza di affumicazione che ne esalta il sapore unico. Da affettare e servire in tavola con verdurine, miele, aceti tradizionali
Pezzatura media: 600-900 grammi

Coscia di anatra ripiena
Originale elaborazione gastronomica della parte più ghiotta dell’anatra. Preparata con erbe provenzali, spezie delicate e spruzzi di vini pregiati, è una portata per buongustai che amano la tradizione.
Pezzatura media: 3-400 grammi

Salame cotto di anatra
Ideale appetizer, arricchisce ogni buffet con un tocco di classe. Un affettato che sorprende per eleganza e armonia, lasciando piacevolissime note sul palato esaltate dall’abbinamento con vini bianchi strutturati.
Pezzatura media: 2-300 grammi

Tacchinella alle erbe e fior di lavanda
Ecco una carne alternativa, per chi vuole uscire dal regno delle bistecche e degli arrosti mangiando alla grande riducendo l’apporto calorico. La cottura in forno con misto di erbe e fior di lavanda fa della tacchinella dei Lauri una portata leggera e profumata.
Pezzatura media: 1 kg circa

Carpaccio crudo al Barolo

Meditata interpretazione del girello bovino piemontese, il Carpaccio al Barolo è uno straordinario gioiello culinario. Nulla nasce per caso e infatti è sufficiente ripassare le fasi della preparazione: il girello, ricavato da bovini selezionati nei migliori allevamenti, è salato a secco, profumato con spezie ed erbe aromatiche, lasciato in immersione fino a tre settimane nel Barolo. Acquisite le note del re dei vini, viene passato in forno per una leggera affumicazione a freddo e la successiva asciugatura. Il colore a questo punto è di un rosso vivace all’olfatto mescola sentori di rosa selvatica e vino aromatizzato. Ottimo con gli aperitivi, ideale per lo spuntino nutriente e dietetico, perfetto nel grande piatto decorato con frutta e verdura, il Carpaccio al Barolo per la sua soavità si intona a ogni abbinamento, nella stagione anche funghi e tartufi.

Coq au vin

Ispirato dalla scuola culinaria francese, il coq au vin si presenta con un bel colore rosso mattonato dovuto alla lenta cottura sulla griglia del forno. Affettato, svela la sua natura di carne bianca appena rosata, con sentore di bacche ed erbe aromatiche. La materia prima certificata proviene da piccoli allevamenti dove il pollo è alimentato con cereali e pappe naturali. Per raggiungere le caratteristiche volute deve riposare in un infuso di vino rosso nobile, verdure miste tritate, poco sale marino, spezie. Va portato in tavola mondato della pelle, a fette sottili, con un’aggiunta di olio extravergine d’oliva, ma è ottimo anche con l’olio di noci e l’aceto tradizionale balsamico. Si accompagna a tutte le insalatine fresche, valeriana, spinaci giovani, pomodorini. Ideale l’accompagno con confetture di verdure.
Solo petti di pollo di alta qualità, irrorati con vino rosso generoso che unito a erbe e spezie trasforma un prodotto naturale in una specialità. Va affettato finemente, arricchito da un filo d’olio extravergine e servito con dadolate di pomodori, erbette, verdure cotte e crude.
Pezzatura media: 600-800 grammi

Girello di bovino affumicato

In Piemonte è la “coscia rotonda”, a Milano il “magatello”, in Liguria il “rotondino”, a Venezia e Trieste il “lai di fuori” al Sud il “lacerto”, nel cuore dell’italia padana e centrale il “girello”: tanti nomi per un taglio di carne bovina delicato e ideale per ogni cucina. Ai Lauri il girello è selezionato da capi piemontesi e viene lavorato con particolare dovizia per salvaguardarne le proprietà organolettiche che ne fanno un cibo ideale per tutti. La salagione è manuale, con aggiunta di erbe provenzali. Avvolto in refe di seta per mantenere la caratteristica rotondità viene avviato alla lenta cottura in un forno alimentato da legni dolci ed essenze aromatiche. Affettato sottilmente, si può servire nature con olio extravergine d’oliva, buoni aceti naturali, ottimo con le confetture di verdure e i contorni di insalatine e dadolate di pomodorini. Si sposa piacevolmente alle salse ricche, dall’aiol’i alla tartara.

I Magnifici Sette

La Cooperativa agricola I Lauri porta in tavola l´arte della salumeria piemontese ed occitana. Prodotti unici, di gusto delicato e pulito perchè nascono da carni pregiate, profumano di erbe provenzali e vengono stagionati tra i monti della Valle Stura. Per il vostro tagliere di qualità vi consigliamo un incontro con i nostri Magnifici Sette, da abbinare con i vini bianchi di stoffa robusta o con i rossi strutturati. Eccoli:

  1. Nobile di porcello : E’ dal Piemonte profondo che nasce questo incantevole boccone da re: il filetto baciato. Un tempo, quando era uso allevare e poi, nei mesi freddi, macellare il maiale in casa, il norcino riservava il filetto e in ultimo lo avvolgeva con pasta di salame crudo. Avvolto in budello naturale il filetto baciato restava a stagionare un mese ed era così pronto per i giorni della festa, I Lauri oggi ripetono lo stesso rituale, selezionando i migliori filetti di suino piemontese e rispettando lo stesso codice di lavorazione. I filetti baciati riposano quanto basta nei locali di asciugatura e stagionatura, per essere poi avviati al confezionamento. Si tratta di un classico prodotto di nicchia, ormai dimenticato dai più, che merita di essere riscoperto. Al taglio, svela sentori sorprendenti: di antica bontà, di nuove emozioni.
  2. Pressata di Rialpo :  La pressata che prende il nome dalla conca dove ha sede la nostra Cooperativa, è una festa per il gusto. Per la produzione del salame si utilizzano carni selezionate dalla spalla e dai lombi. All´interno è adagiato il lardo dalla vena rossa, aromatizzato con erbe, bacche e spruzzi di vino generoso. La giusta stagionatura esalta la fusione armonica di sentori e sapori
  3. Nobile di cinghiale :  Versione nobile del nostro Selvaggio che utilizza un filetto purissimo di cinghiale conciato con spezie ed erbe aromatiche. Il filetto è morbidamente adagiato tra due guanciali di impasto suino. Stagionatura fra i 2 e i 3 mesi.
  4. Selvaggio di cervo :  La carne di cervo è macinata e avviata alla salagione con opportuna speziatura. Quindi un passaggio nella cella di stufatura e una stagionatura sui due mesi. Profumo intenso, gusto pieno, ideale per grandi aperitivi
  5. Selvaggio di cinghiale :  Grande qualità della carne, lavorazione esperta con vini e spezie: così nasce il Selvaggio di cinghiale, omaggio al re delle foreste tra le Alpi e il mare
  6. Filzetta al Barolo :  E´ un salume a carne magra, priva di venature di puro suino piemontese avvolta in un budello di filzetta naturale. Il sentore del Barolo è esaltato dalla stagionatura all´aria di montagna. Gusto e profumo inconfondibili.
  7. Rosa Valle Stura :  La più classica interpretazione del salame, che richiama la memoria di quando il maiale veniva lavorato in casa. Gusto gentile con fragranza di erbe e spezie da sempre usate dai maestri della norcineria.

Lardo alle erbe

La carne di maiale ha sempre occupato una parte importante nell’alimentazione, cibo generoso e tradizionale, un tempo destinata ai grandi banchetti poi via via valorizzata soprattutto con la stagionatura negli insaccati. Ieri come oggi, il lardo resta un prodotto principe, rivalutato per il suo apporto calorico di qualità e per l’eccellenza del gusto. Il lardo alle erbe dei Lauri deriva da maiali di buon peso selezionati in piccoli allevamenti. La parte lavorata è la fascia sotto la cotenna, massaggiata manualmente con una miscela di erbe provenzali e sale marino, che verrà rilasciato nel lungo periodo della stagionatura nelle grandi sale aerate naturalmente. Il segreto finale della bontà del prodotto sta proprio nel non avere fretta: il grande lardo, che si scioglie in bocca incantando anche i palati più fini, deve poter sviluppare tutte le sue proprietà organolettiche. Va servito affettato a coltello con bruschette e pane caldo, gradisce l’accompagno di confetture di verdure ed erbette fresche.

Lonzardo Provenzale crudo

E’ la più originale interpretazione di prosciutto di montagna oggi sul mercato. La lonza di maiale ricavata da suini accresciuti con alimentazione tradizionale, è sposata a una vena di lardo arricchito da erbe alpine e provenzali. La resa del prodotto, con l’intensità del profumo e del sapore, è assicurata dalla maturazione in locale aerato a 700 metri di quota che rimanda alle grotte naturali di Provenza dove in passato avveniva la stagionatura delle carni, lì mastro stagionatore annusa le muffe che vestono il prodotto nei tre mesi di riposo, ripulendole a tempo debito con delicati colpi di spazzola. Il Lonzardo crudo appare di un colore rosso squillante, con venature rosate sul guanciale di lardo. Va servito affettato con scaglie di formaggio stagionato, tocchi di frutta di stagione, ciuffi di erbette.

Manzo Piemontese affumicato

La grande qualità della carne piemontese è esaltata da questo nobile prodotto che consente di portare in tavola un formidabile abbinamento di gusto e leggerezza. I tranci di manzo, provenienti da piccoli allevamenti dove l’alimentazione è a base di foraggio, riposano per due giorni in salamoia di erbe provenzali, spezie e vino Marsala secco. Quindi il passaggio al forno di affumicazione: il fumo caldo conferisce il caratteristico colore rosso amaranto, mentre il profumo restituisce note lievi di erbe e legno dolce. L’affettato di Manzo affumicato è un antipasto di grande effetto, ma può essere interpretato come secondo piatto nutriente e dietetico, servito con verdure di stagione. D’obbligo un filo di olio extravergine di oliva. Gradisce l’accompagno di formaggi stagionati e confetture di frutta e verdura.

Mocetta di cervo

Quando la caccia era soprattutto occasione di approvvigionamento, le parti più delicate e gustose del cervo erano rigorosamente separate e trattate per la conservazione. Anche oggi avviene così nei laboratori dei Lauri, per creare la mocetta di cervo. La salagione a secco è la prima fase, poi la carne più fine del cervo è lasciata riposare alcuni giorni in una infusione di erbe alpine e provenzali e vino rosso generoso. Quando l’acquisizione dei profumi si è completata, c’è il rito dell’asciugatura nella sala aerata naturalmente dalle correnti di montagna. La mocetta appesa sull’alto dei tralicci stagiona senza fretta, per un periodo che arriva ai sei mesi, sempre attentamente sorvegliata. Alla piena maturazione è pronta per il taglio: ogni fetta è una cascata di profumo e sapore. Per gustare la mocetta di cervo il consiglio migliore è l’accostamento con confetture di verdure, marmellata di mirtilli, mieli di montagna, e fette di pane casereccio.

Mocetta di maiale

L’arte del norcino si tramanda di padre in figlio, nelle campagne del vecchio Piemonte. E’ infatti dalla sapienza nella macellazione e nella successiva lavorazione che sono nati nei secoli prosciutti, salsicce, salami, pancette, cotechini, la riserva alimentare della festa. ì più bravi, tra questi artisti del maiale, riuscivano sempre a ricavare alcuni tagli di risulta, magri ma con giuste venature di sapore, per trasformarli in succulente mocette. Ai Lauri la tradizione continua: la mocetta di purissimo suino è salata a secco, prende i gusti della salamoia di erbe alpine e vino rosso e viene quindi lasciata asciugare nella grande sala aerata dalle correnti di montagna. Quindi il prodotto è appeso sui tralicci e conquista la giusta maturazione in un periodo che arriva ai 180 giorni. La sapida mocetta di suino è un piatto di entrata o di accompagno, ideale con confetture di verdure, mieli fragranti, marmellata di castagne.

Mocetta di vitello

E’ una vera sorpresa questa originale mocetta di vitello, il bovino tutto tenerezza ben noto agli appassionati di cucina. Perché la carne sia perfetta, un vitello viene macellato tra i 4 e i 6 mesi di vita, quando raggiunge un peso non superiore ai 150 chilogrammi. La sua alimentazione è sempre stata a base di latte, dalla nascita alla macellazione: di qui l’inconfondibile leggerezza del gusto. Dal quarto anteriore e dal quarto posteriore si ricavano i tagli nobili, fra i quali vengono prescelti quelli adatti per trasformarsi in gustose mocette. Anche in questo caso la salagione è a secco, con bagno in erbe alpine e provenzali e vino profumato. La successiva asciugatura e stagionatura (fino a 6 mesi) garantisce un prodotto di alta qualità, perfetto per ogni tipo di dieta e di palato. Si accompagna a tutti i piatti di entrata, ma vale da piatto unico con contorno di verdure, confetture miste di verdure, mieli delicati, nocciole e gherigli di noce.

Pancetta brasata al Barolo

La salumeria piemontese da sempre assegna un ruolo di primo piano alla pancetta, per felicità di colori, ricchezza di sapore e varietà del gusto. La ricetta dei Lauri è insieme rigorosa e innovativa, in quanto recupera, modernizzandolo, l’estro del contadino che usava irrorare di buon vino rosso il taglio bianco-rosato della cotenna. In questo caso l’immersione nel vino Barolo avviene non appena esaurita la fase della salatura a secco con sale marino e spezie. La pancetta non ancora arrotolata giace nel nettare delle Langhe acquisendo una sinfonia di profumi. L’occhio esperto del mastro salumaio capisce quando è l’ora di avvolgere la cotenna e avviarla alla carezza del fumo. La pancetta al Barolo affettata con riguardo si scioglie in bocca incantando il palato. E’ un grande antipasto per ogni stagione, una base formidabile per tartine e sandwich, una merenda squisita e sorprendentemente leggera. Fatta soffriggere arricchisce ogni sugo.

Prosciutto di agnello affumicato

Come sempre, un grande prosciutto crudo ha la sua variante altrettanto valida e gustosa in quella cotta. In realtà, il prosciutto di agnello ai Lauri trova il modo migliore di esprimersi nell’affumicazione, vera specialità della cooperativa. Lunga e laboriosa è la preparazione del prodotto. La coscia disossata riposa in salamoia di sale marino, brodo di verdure, vino Marsala per ingentilire la nota piccante della carne1 il passaggio nel forno alimentato da legno dolce, bacche ed essenze profumate è graduale per garantire, attraverso fasi alternate di cottura e affumicazione, delicatezza e sapidità. Per le sue caratteristiche l’agnello affumicato è un piatto unico nutriente e dietetico, gradisce al suo fianco tutte le verdure crude ma anche quelle cotte, e soprattutto le patate arrosto. Per chi ha fretta, è lo spuntino sano in bruschetta con una pennellata di confettura di verdure.

Speck di agnello

L’agnello è il piccolo della pecora, e nella valle Stura dove hanno sede i Lauri la pecora nota e celebrata è quella sambucana, razza autoctona ottima per la carne e generosa per il vello, lavorato dalla maglieria di qualità. Diciamo questo con riferimento allo speck d’agnello perché il prodotto è rigorosamente selezionato da carni di sambucana, quando raggiunge l’anno e si appresta a diventare montone. E’ a questo punto di accrescimento infatti che la carne dell’agnello raggiunge il massimo della delicatezza e del sapore, ideale appunto per ottenere uno speck strepitoso, unico nel suo genere. Salato a secco, arricchito dalla miscela di erbe alpine e provenzali, è avviato all’omaggio del fumo nel forno alimentato da legno dolce e bacche alpestri, con alternanza di caldo e freddo che porta la carne ad assumere la voluta tenerezza. La successiva maturazione in sala di stagionatura, continuamente sorvegliata da personale esperto, perfeziona uno speck da favola. Affettato sottilmente, è piacevole con miele, burro di montagna, confetture di verdure, marmellata di mirtilli.

Speck di cinghiale

Ecco un tocco di alta classe, nella salumeria di selvaggina. La carne di cinghiale rappresenta infatti di per sé una straordinaria felicità di gusto e sapore, lo speck è l’esaltazione di queste sensazioni per le particolari modalità di lavorazione e stagionatura. La parte prescelta è quella di massima qualità, la coscia, opportunamente cesellata dal mastro macellatore al fine di ottenere la forma voluta. La salagione è a secco, seguita da lunghi e ripetuti massaggi con erbe alpine e provenzali acquisite lentamente dalla carne. A questo punto si avvia la fase dell’affumicazione nei forni alimentati da legno dolce e bacche. E’ il caso di dirlo: ci vogliono pazienza e alta professionalità perché il fumo è dispensato per una settimana, a giorni alterni. Poi il lungo riposo nella sala della massima stagionatura, con puntuali interventi dell’esperto per controllare la perfetta maturazione. Affettato sottilmente e servito nel grande piatto di entrata, lo speck di cinghiale gradisce l’accompagno di tocchi di burro fresco, mieli forti, confetture di verdure


Pesce

Carpaccio di polipo

L’infinita fantasia della cucina provenzale, contigua a quella alpina cuneese, sta nell’elaborazione di prodotti semplici vestiti di profumi e sapori originali. Lo testimonia anche questo antico e insieme innovativo Salame Provençal, che unisce trionfalmente gusti di mare, di erbe e di spezie. Si tratta infatti di un selezionato cocktail di polipi, calamari e totani portati a cottura a 75 gradi con giusto spolvero dell’inesauribile erbario provenzale. Messo a riposo all’uscita dal forno, il salame è avvolto in un budello collante che ne protegge la qualità fino all’arrivo sulla mensa. Di presenza eccezionale, è un invitante inizio per un pranzo d’autore, ma anche un ideale compagno per gli aperitivi e i piatti

Marlin

Dai mari freddi del Nord alle nostre tavole: il marlin è la grande rivelazione della gastronomia, per sapore e gusto di assoluta delicatezza. Altrimenti chiamato pesce blu, trova il massimo della piacevolezza nell’affumicazione, come avviene infatti ai Lauri dopo un’accurata lavorazione del prodotto. Alle stregua del pesce spada, anche il marlin perfettamente mondato e lavato celebra la settimana di salamoia in sale marino, erbe aromatiche, zucchero, spezie e bucce d’arancia. L’ultimo lavaggio in acqua fredda prepara i tranci al passaggio nei forni alimentati da legno dolce e bacche di montagna. La carezza del fumo a temperatura controllata infonde le note caratteristiche che si sveleranno al momento della degustazione. lì prodotto affettato si presenta con tonalità dal rosato all’avorio. Condire con olio di oliva extravergine, accompagnare con mix di verdure e confetture.

Merluzzo al Moscato affettato a mano

Dici merluzzo e la memoria corre alle bancarelle dei mercati d’antan, agli acciugai che risalivano le valli con i loro carretti sui quali troneggiava il pesce salato per eccellenza, buono per diventare baccalà o stoccafisso. Il merluzzo resta a tutt’oggi un prodotto di assoluta affidabilità, rinvigorito nella fama dalle sue qualità nutrizionali e dietetiche universalmente riconosciute. Ai Lauri la lavorazione del merluzzo è una vera occasione di festa, per il risultato del prodotto e l’incredibile favore decretato dalla platea dei consumatori di rango. Il primo passo, dopo la nettatura, è la predisposizione della salamoia, dove alle erbe aromatiche di Provenza si aggiunge il vino Moscato naturale che dà profumo e rende lieve il sale marino. L’affumicazione a freddo completa l’opera, assicurando al merluzzo note di soave bontà. Segue l’affettatura a mano sapiente e il confezionamento sotto vuoto. Così presentato, il merluzzo al Moscato è un piatto valido in tutte le occasioni. Si accompagna a ogni verdura cruda e lessata, viene esaltato dalle patate di montagna bollite con un filo d’olio di oliva extravergine, o da una giusta confettura di verdure.

Pesce Spada affumicato

Tra i pesci più apprezzati per qualità e delicatezza figura certamente il pesce spada, legato al mito delle marinerie del Mediterraneo che inseguivano i branchi per settimane fino a calare le reti nei luoghi deputati. Ai Lauri i tranci di spada nettati e porzionati sono salati a secco in un composto di sale marino, zucchero, erbe aromatiche, spezie e bucce d’arancio. La salagione dura sei giorni, dopo i quali lo spada è lavato in acqua fredda e poi avviato all’affumicazione per griglia a circa 40 gradi. Le caratteristiche organolettiche prevedono un colore bianco-rosato con crosta color caffè; al gusto svela piacevoli note di mare e di arancia. La confezione sottovuoto conserva tali doti peculiari fino all’arrivo sulla mensa. Affettato sottilmente viene esaltato da un filo di olio d’oliva extravergine, ottimo con le composte di verdurine e l’accompagno di pomodorini, carciofi, erbette. Delicato condimento per pasta e riso.

Salame di Pesce Spada affumicato

Ogni prodotto, e in particolare il pesce di grande qualità, contiene potenzialità che il gastronomo sopraffino sa cogliere. Parlando del pesce spada, ai Lauri affumicato con scorze d’arancia e oggi noto in tutta Italia e all’estero, un modo nuovo e piacevole di presentazione è la sua valorizzazione come “salame-sempre-pronto”, basta affettarlo e servirlo in ogni occasione. La sapidità del gusto e il profumo unito a quelle di erbe e spezie ne fanno un prodotto originale sicuramente da provare. D’altronde ogni giorno siamo alla ricerca di qualcosa di eccitante da scoprire. A tavola il salame di pesce spada è l’ultimo grido in fatto di novità, piace all’esperto e al giovane. Un altro prodotto di successo per far felice il palato

Salame di Trota salmonata affumicata

Dove si dice lo zic della gastronomia: il salame di trota è nato da un’idea un po’ pazza un po’ geniale, dopo il successo decretato alla salmonata affumicata. Dallo stesso prodotto, ecco dunque il più premiato dei salami d’Italia, celebrato sulle riviste specializzate e omaggiato in numerose rassegne alimentari. Il segreto sta, oltreché nella qualità della materia prima, nell’impasto artigianale in cui i dadi di trota vengono mescolati con erbe e spezie. Arrotolato e confezionato in budello naturale il salame di trota si affetta proprio come un salame e valorizza ogni piatto di antipasto di pesce. Ma è stuzzichino ideale per gli aperitivi e curiosa novità per ogni commensale, ovunque e comunque lo si presenti.

Tonno affumicato

Il re del mare Mediterraneo, cibo prezioso e ghiottoneria dei buongustai, integra e completa la gamma dei grandi pesci firmati I Lauri. Né poteva mancare in una linea di prodotti d’eccellenza dove nulla è lasciato al caso, dalla selezione della materia prima alle varie fasi della lavorazione, il tonno prescelto è quello a carne rossa, quello vero insomma, tutta un altra cosa rispetto alle produzioni industriali in scatola. La preparazione prevede una robusta salamoia di erbe provenzali miscelate con sale marino, dopo la quale il trancio di tonno morbidamente profumato è pronto per essere affumicato a temperatura controllata. Come sempre, la differenza è data dalla tipicità del legno e delle essenze: il fumo sprigionato è leggero ma intenso, e ne scaturisce una grande, delicata qualità. Affettato sottilmente, si presenta con note viola e rosate, alternate ad aiuole più pallide: è l’arcobaleno del sapore, esaltato dall’olio di oliva extravergine e dai contorni di verdurine ed erbette. Buonissimo con le confetture di verdure.

Trota al Moscato affettata a mano

La versione a freddo della trota salmonata affumicata è l’ultima creazione dei Lauri, celebrata in rassegne gastronomiche internazionali e sempre più richiesta dal mercato di nicchia. In questo caso, la trota salmonata riposa in una salamoia che, oltre alle erbe provenzali, è arricchita da vino Moscato, il quale trasmette note organolettiche uniche e sensazionali. Una volta acquisiti i profumi di erbe e Moscato la trota è affumicata lentamente a bassa temperatura, nei forni alimentati da legno dolce e bacche di montagna. Completata la fase di affumicazione ecco il rito dell’affettatura, che avviene per mano di esperti artigiani del gusto. E’ in questo momento infatti che si perfeziona il risultato: alla degustazione la trota si presenta di un bel colore rosato intenso e sprigiona sentori unici di rosa e viola. Fetta dopo fetta, la trota al Moscato mantiene inalterate tutte le sue fragranze, sposandosi idealmente a pane abbrustolito e tocchi di burro.

Trota salmonata affumicata

Il più tradizionale dei pesci di acqua dolce rivisitato e presentato in una veste piacevolissima. Parliamo della trota salmonata, allevata in acque sorgive fredde lungo l’asta del torrente Stura di Demonte (Cuneo). La trota raggiunge il peso ideale per la lavorazione, un chilo e mezzo, nel corso di tre anni, grazie all’alimentazione a base di farina di crostacei e carotene. Dopo il passaggio in salamoia con erbe provenzali la trota è avviata all’affumicazione a media temperatura, data da segature di legni alpini dolci. Seguono la filettatura manuale e il confezionamento sotto vuoto in comode baffe a vista. E’ un prodotto di grande qualità gastronomica e di alto profilo dietetico che ha il vantaggio del subito pronto. Basta servire con olio di oliva extravergine, sposando la trota a verdure a piacere, ideali i pomodori dadolati, le confetture, ottime anche le patate lesse


Affumicati

Girello di bovino affumicato

In Piemonte è la “coscia rotonda”, a Milano il “magatello”, in Liguria il “rotondino”, a Venezia e Trieste il “lai di fuori” al Sud il “lacerto”, nel cuore dell’italia padana e centrale il “girello”: tanti nomi per un taglio di carne bovina delicato e ideale per ogni cucina. Ai Lauri il girello è selezionato da capi piemontesi e viene lavorato con particolare dovizia per salvaguardarne le proprietà organolettiche che ne fanno un cibo ideale per tutti. La salagione è manuale, con aggiunta di erbe provenzali. Avvolto in refe di seta per mantenere la caratteristica rotondità viene avviato alla lenta cottura in un forno alimentato da legni dolci ed essenze aromatiche. Affettato sottilmente, si può servire nature con olio extravergine d’oliva, buoni aceti naturali, ottimo con le confetture di verdure e i contorni di insalatine e dadolate di pomodorini. Si sposa piacevolmente alle salse ricche, dall’aiol’i alla tartara.

Manzo Piemontese affumicato

La grande qualità della carne piemontese è esaltata da questo nobile prodotto che consente di portare in tavola un formidabile abbinamento di gusto e leggerezza. I tranci di manzo, provenienti da piccoli allevamenti dove l’alimentazione è a base di foraggio, riposano per due giorni in salamoia di erbe provenzali, spezie e vino Marsala secco. Quindi il passaggio al forno di affumicazione: il fumo caldo conferisce il caratteristico colore rosso amaranto, mentre il profumo restituisce note lievi di erbe e legno dolce. L’affettato di Manzo affumicato è un antipasto di grande effetto, ma può essere interpretato come secondo piatto nutriente e dietetico, servito con verdure di stagione. D’obbligo un filo di olio extravergine di oliva. Gradisce l’accompagno di formaggi stagionati e confetture di frutta e verdura.

Pesce Spada affumicato

Tra i pesci più apprezzati per qualità e delicatezza figura certamente il pesce spada, legato al mito delle marinerie del Mediterraneo che inseguivano i branchi per settimane fino a calare le reti nei luoghi deputati. Ai Lauri i tranci di spada nettati e porzionati sono salati a secco in un composto di sale marino, zucchero, erbe aromatiche, spezie e bucce d’arancio. La salagione dura sei giorni, dopo i quali lo spada è lavato in acqua fredda e poi avviato all’affumicazione per griglia a circa 40 gradi. Le caratteristiche organolettiche prevedono un colore bianco-rosato con crosta color caffè; al gusto svela piacevoli note di mare e di arancia. La confezione sottovuoto conserva tali doti peculiari fino all’arrivo sulla mensa. Affettato sottilmente viene esaltato da un filo di olio d’oliva extravergine, ottimo con le composte di verdurine e l’accompagno di pomodorini, carciofi, erbette. Delicato condimento per pasta e riso.

Prosciutto di agnello affumicato

Come sempre, un grande prosciutto crudo ha la sua variante altrettanto valida e gustosa in quella cotta. In realtà, il prosciutto di agnello ai Lauri trova il modo migliore di esprimersi nell’affumicazione, vera specialità della cooperativa. Lunga e laboriosa è la preparazione del prodotto. La coscia disossata riposa in salamoia di sale marino, brodo di verdure, vino Marsala per ingentilire la nota piccante della carne1 il passaggio nel forno alimentato da legno dolce, bacche ed essenze profumate è graduale per garantire, attraverso fasi alternate di cottura e affumicazione, delicatezza e sapidità. Per le sue caratteristiche l’agnello affumicato è un piatto unico nutriente e dietetico, gradisce al suo fianco tutte le verdure crude ma anche quelle cotte, e soprattutto le patate arrosto. Per chi ha fretta, è lo spuntino sano in bruschetta con una pennellata di confettura di verdure.

Salame di Pesce Spada affumicato

Ogni prodotto, e in particolare il pesce di grande qualità, contiene potenzialità che il gastronomo sopraffino sa cogliere. Parlando del pesce spada, ai Lauri affumicato con scorze d’arancia e oggi noto in tutta Italia e all’estero, un modo nuovo e piacevole di presentazione è la sua valorizzazione come “salame-sempre-pronto”, basta affettarlo e servirlo in ogni occasione. La sapidità del gusto e il profumo unito a quelle di erbe e spezie ne fanno un prodotto originale sicuramente da provare. D’altronde ogni giorno siamo alla ricerca di qualcosa di eccitante da scoprire. A tavola il salame di pesce spada è l’ultimo grido in fatto di novità, piace all’esperto e al giovane. Un altro prodotto di successo per far felice il palato

Salame di Trota salmonata affumicata

Dove si dice lo zic della gastronomia: il salame di trota è nato da un’idea un po’ pazza un po’ geniale, dopo il successo decretato alla salmonata affumicata. Dallo stesso prodotto, ecco dunque il più premiato dei salami d’Italia, celebrato sulle riviste specializzate e omaggiato in numerose rassegne alimentari. Il segreto sta, oltreché nella qualità della materia prima, nell’impasto artigianale in cui i dadi di trota vengono mescolati con erbe e spezie. Arrotolato e confezionato in budello naturale il salame di trota si affetta proprio come un salame e valorizza ogni piatto di antipasto di pesce. Ma è stuzzichino ideale per gli aperitivi e curiosa novità per ogni commensale, ovunque e comunque lo si presenti.

Speck di agnello

L’agnello è il piccolo della pecora, e nella valle Stura dove hanno sede i Lauri la pecora nota e celebrata è quella sambucana, razza autoctona ottima per la carne e generosa per il vello, lavorato dalla maglieria di qualità. Diciamo questo con riferimento allo speck d’agnello perché il prodotto è rigorosamente selezionato da carni di sambucana, quando raggiunge l’anno e si appresta a diventare montone. E’ a questo punto di accrescimento infatti che la carne dell’agnello raggiunge il massimo della delicatezza e del sapore, ideale appunto per ottenere uno speck strepitoso, unico nel suo genere. Salato a secco, arricchito dalla miscela di erbe alpine e provenzali, è avviato all’omaggio del fumo nel forno alimentato da legno dolce e bacche alpestri, con alternanza di caldo e freddo che porta la carne ad assumere la voluta tenerezza. La successiva maturazione in sala di stagionatura, continuamente sorvegliata da personale esperto, perfeziona uno speck da favola. Affettato sottilmente, è piacevole con miele, burro di montagna, confetture di verdure, marmellata di mirtilli.

Speck di cinghiale

Ecco un tocco di alta classe, nella salumeria di selvaggina. La carne di cinghiale rappresenta infatti di per sé una straordinaria felicità di gusto e sapore, lo speck è l’esaltazione di queste sensazioni per le particolari modalità di lavorazione e stagionatura. La parte prescelta è quella di massima qualità, la coscia, opportunamente cesellata dal mastro macellatore al fine di ottenere la forma voluta. La salagione è a secco, seguita da lunghi e ripetuti massaggi con erbe alpine e provenzali acquisite lentamente dalla carne. A questo punto si avvia la fase dell’affumicazione nei forni alimentati da legno dolce e bacche. E’ il caso di dirlo: ci vogliono pazienza e alta professionalità perché il fumo è dispensato per una settimana, a giorni alterni. Poi il lungo riposo nella sala della massima stagionatura, con puntuali interventi dell’esperto per controllare la perfetta maturazione. Affettato sottilmente e servito nel grande piatto di entrata, lo speck di cinghiale gradisce l’accompagno di tocchi di burro fresco, mieli forti, confetture di verdure

Tonno affumicato

Il re del mare Mediterraneo, cibo prezioso e ghiottoneria dei buongustai, integra e completa la gamma dei grandi pesci firmati I Lauri. Né poteva mancare in una linea di prodotti d’eccellenza dove nulla è lasciato al caso, dalla selezione della materia prima alle varie fasi della lavorazione, il tonno prescelto è quello a carne rossa, quello vero insomma, tutta un altra cosa rispetto alle produzioni industriali in scatola. La preparazione prevede una robusta salamoia di erbe provenzali miscelate con sale marino, dopo la quale il trancio di tonno morbidamente profumato è pronto per essere affumicato a temperatura controllata. Come sempre, la differenza è data dalla tipicità del legno e delle essenze: il fumo sprigionato è leggero ma intenso, e ne scaturisce una grande, delicata qualità. Affettato sottilmente, si presenta con note viola e rosate, alternate ad aiuole più pallide: è l’arcobaleno del sapore, esaltato dall’olio di oliva extravergine e dai contorni di verdurine ed erbette. Buonissimo con le confetture di verdure.

Trota salmonata affumicata

Il più tradizionale dei pesci di acqua dolce rivisitato e presentato in una veste piacevolissima. Parliamo della trota salmonata, allevata in acque sorgive fredde lungo l’asta del torrente Stura di Demonte (Cuneo). La trota raggiunge il peso ideale per la lavorazione, un chilo e mezzo, nel corso di tre anni, grazie all’alimentazione a base di farina di crostacei e carotene. Dopo il passaggio in salamoia con erbe provenzali la trota è avviata all’affumicazione a media temperatura, data da segature di legni alpini dolci. Seguono la filettatura manuale e il confezionamento sotto vuoto in comode baffe a vista. E’ un prodotto di grande qualità gastronomica e di alto profilo dietetico che ha il vantaggio del subito pronto. Basta servire con olio di oliva extravergine, sposando la trota a verdure a piacere, ideali i pomodori dadolati, le confetture, ottime anche le patate lesse


 

Patè

Patè I paté de I Lauri, confezionati in vasetti da 130 grammi, sono prodotti di assoluta bontà e genuinità, senza burro e additivi aggiunti. Hanno nomi originali che evocano la tradizione del territorio, che è il nostro serbatoio di materia prima e di ricette antiche, uniche nel loro genere. Montagnard è il paté a base di suino biologico, ideale per tartine e crostoni. Sarvai introduce al gusto di selvaggina, è per il 55% polpa di lepre, un sapore aristocratico per intenditori. Real incanta il palato: è purissima polpa di cinghiale selezionata ed elaborata secondo l´antica ricetta delle valli occitane. Altra chicca del territorio è Sambucan, che celebra l’omonimo agnello valligiano tutelato dal marchio d´origine. E´ un prodotto di delicatezza straordinaria assoluta e rappresenta un modo nuovo per rilanciare la filiera sambucana. Passiamo quindi al genere volaille: il paté di fagiano si chiama Bec Fin, gusto morbido e pulito, molto apprezzato dalla platea femminile. L’ultimo nato è il paté Helix, elaborazione naturale della prelibata lumaca Helix Pomata Alpina, vanto delle valli occitane. A completare la morbidezza del sapore viene aggiunto all’impasto un goccio di anice.

Lumache

Alta Gastronomia dei Lauri E’ una linea di prodotti surgelati di alta gamma, in cui la lumaca è regina. Le ricette sono elaborate secondo tradizione, con l´utilizzo di materia prima di qualità superiore e una lavorazione totalmente artigianale che salvaguarda tutte le sfumature di sapore. Sono specialità “pronte subito”, da utilizzare in cucina in pochi minuti con grandi risultati. Confezioni in vaschetta a lunga conservazione Specialità disponibili:

  • Polpa naturale cruda di lumaca Helix
  • Lumache Borgogna
  • Lumache impanate
  • Spiedini di lumaca
  • Cosce di rana impanate
  • Cozze gratinate
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