Ricette piemontesi – Casoeûla


Casoeûla • Colline Novaresi

Per 6 persone: 1 chilo di costine, un pezzo di tempia, 2 piedini, 200 grammi di cotenne di maiale, 6 verzini (salamini delle verze) o 6 pezzi di salsiccia, 1 grosso cavolo verza, 3 coste di sedano, 3 carote, 1 cipolla, 2 spicchi di aglio, 4 rametti di rosmarino, 4 pomodori pelati (facoltativo) 3 bicchieri di vino bianco secco, sale, pepe

Tempo di preparazione e cottura: 4 ore

 Raschiate bene le cotenne e fiammeggiatele.

Fiammeggiate anche i piedini e tagliateli in quattro.

Lessate cotenne e piedini in acqua salata per un’ora e mezza.

Dopo averle mondate e lavate, scottate per qualche minuto in acqua bollente le foglie di verza (l’ortaggio darà il meglio di sé se raccolto dopo una brinata) e tenetele da parte. Tagliate a dadini i sedani e le carote, tritate la cipolla, l’aglio, il rosmarino e trasferite il tutto, con le costine, in una capace teglia da forno.

Mettete in forno caldissimo sino a quando le costine sfrigoleranno.

A questo punto scolate il grasso in eccesso, bagnate con il vino e quando questo sarà evaporato aggiungete tutti gli altri ingredienti meno i verzini.

Aggiustate di sale e pepe e lasciate sul fuoco per un’ora, poi unite i verzini e portate a cottura rimestando sovente.

Se troppo asciutto, allungate con un po’ d’acqua.

Detta in italiano bottaggio di maiale – ma si può fare anche con l’anatra o con l’oca –, la casoeûla o cazzoeula (casseruola in dialetto) nasce, in Lombardia e nelle confinanti aree novaresi, come piatto povero, oggi un po’ osteggiato perché ritenuto troppo pesante: nel tentativo di contenerne l’apporto calorico, ai nostri giorni si usano carni di maiali “magrelli”, piccoli e meno grassi.

Questa versione comprende tutti gli ingredienti compresi i salamitt di verz – e gli accorgimenti della tradizione, discostandosene solo per la cottura parzialmente in forno e per l’assenza di soffritto. è un piatto completo, da gustare in pieno inverno con una fumante polenta gialla.

 Storia. La casoeûla, stretto parente della cazzoeula lombarda, nasce come piatto eminentemente povero, fatto con le parti più povere del maiale (piedini, puntine) e una verdura locale ad ampia produttività come la verza.

A differenza del corrispondente lombardo, la ricetta tradizionale della casoeûla novarese prevedeva l’uso della carne d’oca e in particolare del suo stomaco.

Ancora più anticamente, i contadini univano alla pietanza un’intera testa d’aglio, un ingrediente considerato altamente ricostituente e spesso utilizzato per pagare il lavoro a giornata dei lavoratori.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...