Come distillare


Come distillare

 

Elenchiamo di seguito alcune norme ed istruzioni che torneranno utili a quanti intendano estrarre essenze impiegando piccoli distillatori.

Usate possibilmente vegetali freschi raccolti in giornata, sarete così sicuri della genuinità delle essenze.

Limitatevi a distillare piccole quantità di vegetali, l’operazione riuscirà meglio.

 

ANICE: originario dell’Egitto, l’anice si è ben adattata ai nostri climi sia nelle zone marittime che montane.
È un ombrellifera con fiori bianchi disposti in ombrelle composte e rade. La maturazione degli scapi fiorali è estemporanea.
Conseguentemente la raccolta verrà fatta mano a mano che essi maturano.
Asportate le ombrelle con le forbici, si stendono al sole per farle essiccare, quindi si sgranano.
Se non si distilla lo stesso giorno di raccolta, si consiglia di stemperare in acqua il seme seccato per un paio di giorni prima di procedere alla distillazione.

CAMOMILLA: è una composita annua diffusa dal mare al piano submontano.
È comune nei luoghi erbosi e lungo le strade.
Ha bei fiori gialli con petali bianchi.
La pianta fiorisce lungo tutto l’arco dell’estate.
Si raccolgono le infiorescenze più piccole e non del tutto sbocciate, l’operazione si effettua a mano con l’aiuto di appositi pettini.
Per la distillazione si procede lo stesso giorno della raccolta.

CANNELLA:   la cannella cinese appartiene alla famiglia delle lauracee.
È un albero di cui si usa la corteccia come aromatico nella confezione di liquori.
La corteccia di cannella si compone di tre strati dei quali solo il terzo, ossia quello più interno, viene usato per la distillazione dell’essenza.
La distillazione in corrente di vapore acqueo della corteccia sminuzzata, avviene previa macerazione della stessa al sole o in acqua marina.

GENZIANA: diffusa nei boschi e nei pascoli montani e submontani, ha numerosi fiori di colore giallo.
Dalla pianta si utilizzano per la distillazione, le radici le quali vanno raccolte il secondo anno.

GINEPRO: conifera arbustiva, indigena della nostra penisola.
Cresce nei boschi e sui pendii delle zone collinari e montane.
Fiorisce in aprile – maggio con fiori verde – giallognoli poco evidenti.
Con la distillazione in corrente di vapore dei frutti di ginepro (coccole) previa frantumazione e macerazione in acqua, si ottiene un’essenza penetrante impiegata per la confezione di numerosi liquori, tra i quali citiamo il gin.

LAVANDA: la lavanda comune è molto rustica e resistente.
Cresce sulle colline e sui monti aridi e sassosi dove fiorisce da giugno a settembre con piccoli fiori violetti molto profumati.
A seconda dei paesi di provenienza si distinguono vari tipi di lavanda: francese, inglese, italiana; tutte con profumi leggermente diversi tra loro.
L’essenza si ricava per distillazione in corrente di vapore dei fiori e degli steli.
La distillazione delle sole parti fiorite produce un’essenza di maggior pregio.

MENTA: pianta perenne cresce bene in tutti i climi ed in qualsiasi terreno.
La raccolta si effettua falciando la pianta in estate allorché essa è in piena fioritura.
Dalla distillazione in corrente di vapore si estrae lo 0,1 – 0,3 % di un’essenza che contiene una quantità di mentolo non inferiore al 50% dell’estratto.

SALVIA: cresce sui pendii e fra le rocce calcaree, i fiori sono grandi e violacei, riuniti in verticelli, disposti in grappoli.
La raccolta si effettua falciando la pianta quando è in piena fioritura e la distillazione va effettuata lo stesso giorno di raccolto in corrente di vapore.
L’essenza che se ne ricava entra nella preparazione di diversi liquori per il suo caratteristico gusto moscato.

AMBROSIA: nessuno ancora è riuscito a scoprire la composizione del nettare degli dei, la favolosa ambrosia capace di dare l’immortalità a chi la beve.
Tanti sono stati i tentativi di ricostruirla e questo che proponiamo non è certo da scartare.
Frantumare in un mortaio di marmo le spezie e chiudetele con l’alcool in un vaso ermetico lasciando macerare per 10 giorni rimestando due volte al giorno.
Dopo questo riaprite il vaso e aggiungetevi il vino bianco avendo cura di sceglierlo genuino, vecchio e dal sapore secco.
Richiudete e lasciate macerare per altri 10 giorni.
Finalmente aggiungete lo zucchero le due gocce di muschio, rimestate e chiudete di nuovo.
Si lascia riposare per altri cinque giorni, si filtra e s’imbottiglia.

Dosi per 1 litro circa: 3 gr di coriandolo; 1 gr di anice stellato contuso; 3 chiodi di garofano; 2 gocce di tintura di muschio; 4 gr di semi di angelica; 250 gr do alcool a 70°; 400 gr di vino bianco secco; 400 gr di zucchero.

MARCO POLO: questo liquore è di facile preparazione e facilita la digestione.
Si lasciano macerare le droghe in un vaso con l’alcool, dopo averle preventivamente frantumate in un mortaio di marmo, per circa 15 giorni.
Si aggiunge lo zucchero disciolto nell’acqua, si lascia riposare un giorno, si filtra e s’imbottiglia.

Dosi per 1 litro: 10 gr di karkadè; 3 gr di anice contuso; 1/3 di baccello di vaniglia contuso; 350 gr di alcool a 95°, 400 gr di zucchero, 350 gr di acqua.

ZABAIONE: disponete i rossi d’uovo in una terrina con 200 gr di zucchero (meglio se in polvere) e sbatteteli alla frusta.
Contemporaneamente fate bollire per una quindicina di minuti a fuoco lento il latte assieme alla vaniglia ed al resto dello zucchero.
Quando il latte sarà freddo, levate la vaniglia e unitelo alle uova.
Amalgamate perfettamente il composto e aggiungete la marsala all’alcool, imbottigliate e consumate subito agitando prima dell’uso.
Lo zabaione è un concentrato di energia, ottimo per gli ammalati e i convalescenti, in dosi limitate può essere somministrato anche ai bambini.

Dosi per un litro circa: 450 gr di latte intero; 80 gr di alcool a 95°; 150 gr di marsala; 4 rossi d’uovo; 1 bastoncino di vaniglia; 400 gr di zucchero.

ELISIR DI CAFFE’: in un vaso ermetico mettere a macerare per 3 – 4 giorni la vaniglia con l’alcool.
Preparate un infuso con il caffè aggiungendo acqua fino a raggiungere i 500 gr e scioglietevi dentro lo zucchero a più riprese amalgamando molto bene.
Contemporaneamente filtrate il macerato ed aggiungetevi il resto dei componenti.
Lasciate riposare un giorno, filtrate e imbottigliate.

Dosi per un litro: 100 gr di caffè moka macinato; 2 stecche di vaniglia; 500 gr di zucchero; 250 gr di alcool a 95°; acqua quanto necessita.

MILLEFIORI: frantumate le droghe in un mortaio e ponetele a macerare con l’alcool in un vaso chiuso per dieci giorni, avendo cura di agitare due volte al giorno.
Filtrate finché il liquore sarà perfettamente limpido ed aggiungete l’acqua e lo zucchero mescolando in modo da ottenere un amalgama perfetto.
Imbottigliate con sughero e ceralacca e stappate dopo sei mesi.

Dosi per un litro: 1 gr di fiori di lavanda; 1 gr di fiori di timo; 1 gr di menta piperita; 1 gr di cardamomo; 1 gr di chiodi di garofano; 1 gr di maggiorana; 1 gr di vaniglia; 1 gr di dittamo; 1 gr di macis; 1 gr di coriandolo; 180 gr di alcool a 95°; 500 gr di zucchero; 500 gr di acqua.

LIQUORE ALLA CAMOMILLA: Dopo aver frantumato in un mortaio le spezie, ponetele al macero con alcool e 100 gr di acqua.
Rimestate, chiudete e fate riposare per una settimana.
Scaldate dell’acqua a fiamma debole sciogliendovi lo zucchero e colate lo sciroppo ancora caldo sul macerato.
Lasciate raffreddare e rimestate per amalgamare perfettamente gli aromi, quindi filtrate ed avrete la sorpresa di ottenere un liquore limpido e delicato colore ambrato. Imbottigliate ed aspettate un paio di mesi prima di servire.

Dosi per un litro: 30 gr di camomilla – romana; 1 gr di angelica; 2,5 gr di menta peperita; 1 gr di macis; 1 gr di china; 1 gr di rabarbaro; 300 gr di alcool a 95°; 300 gr di zucchero; 600 gr di acqua.

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