Minestra di trippa • Piana tra Po e Stura di Demonte


Minestra di trippa • Piana tra Po e Stura di Demonte

Per 4-6 persone:

1 chilo di trippa bovina mista, 200 grammi di

cipolla, 200 grammi di sedano, 3 spicchi di aglio,

20 g di rosmarino, olio extravergine di oliva,

sale, pepe

Per il brodo:

1 piccola cipolla, 1 carota, 1 gambo di sedano,

1 mazzetto di erbe aromatiche, 3-4 chiodi di

garofano, sale grosso

Tempo di preparazione e cottura:

3 ore

Lessate per un’ora la trippa in acqua salata

bollente con le verdure, il mazzetto di erbe e i

chiodi di garofano. Togliete dal fuoco, attendete

che si raffreddi e tagliatela a strisce sottili.

In una pentola capiente soffriggete in olio il

sedano, la cipolla e l’aglio tritati.

Aggiungete il rosmarino, anch’esso tritato, e

fate insaporire. Unite le striscioline di trippa,

mescolate e coprite con il brodo di cottura.

Lasciate sobbollire fino a quando la trippa non

sarà tenera, regolando di sale e pepe.

Storia. La minestra di trippa veniva un tempo

consumata sia in casa che nelle locande,

soprattutto alla mattina. Si trattava infatti di un

piatto molto consistente (spesso vi si inzuppava

dentro pane raffermo), che riscaldava, e con cui

ci si preparava alle fatiche della giornata.

Nei giorni invernali si potevano osservare

ai tavoli delle osterie di paese clienti che si

rifocillavano da grosse scodelle di minestra

di trippa fumante, specialmente in prossimità

del mercato, nei giorni in cui questo si teneva.

Nonostante il larghissimo consumo, il mestiere

di venditore di trippa era disprezzato e

generalmente demandato alle donne. Esisteva

anche una connessione tra questa professione

e le pratiche magiche: molte tra le vittime

dell’Inquisizione in Piemonte – streghe ed

eretiche – venivano registrate come “venditrici

di trippa”. Il consumo di trippa nell’area attorno

a Cherasco va infatti indietro di molti secoli ed

è da collegarsi al diffuso allevamento di vitelli, a

sua volta conseguenza dell’ottima disponibilità

di fieno. I mercati bovini e i macelli di Bra e

Fossano ricevevano i capi da tutta quest’area.

Spesso la minestra di trippa veniva cucinata

con l’aggiunta di ceci, un altro ingrediente

fondamentale nella dieta contadina della zona

(un ulteriore ingrediente – la cipolla – era diffusa

in tutti gli orti dell’area). A Cherasco, già nel

Quattrocento, le Confrarie di Santo Spirito

festeggiavano la festa di Pentecoste distribuendo

piatti di minestra di ceci ai bisognosi.

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