Ravioles • Val Varaita


Ravioles • Val Varaita

Per 6 persone:

1 chilo di patate, 300 grammi di farina di

frumento, 1 uovo, 100 grammi di crema di latte

(o panna da cucina), 300 grammi di Toumin del

Mel, 50 grammi di formaggio da grattugia,

100 grammi di burro, sale

Tempo di preparazione e cottura:

un’ora

Lessate le patate, sbucciatele e passatele

ancora calde al setaccio. Disponetele sulla

spianatoia, unite il tomino schiacciato, la farina,

l’uovo, una presa di sale e impastate fino a

ottenere un composto liscio e non appiccicoso.

Staccate dei pezzi di pasta e formate tanti

salamini del diametro di un paio di centimetri,

che dividerete in tocchetti lunghi altrettanto:

passandoli uno a uno tra i palmi delle mani,

modellateli nella classica forma delle ravioles,

panciuta al centro e affusolata alle estremità.

Cuocete gli gnocchi in acqua bollente salata per

qualche minuto.

Nel frattempo preparate il condimento. In un

tegame soffriggete il burro finché diventerà

piuttosto scuro; unite la crema di latte e

mantenete un momento su fiamma moderata.

Quando le ravioles saliranno a galla, scolatele

e sistematele in un piatto da portata. Condite

con il burro soffritto, cospargete di formaggio

grattugiato e servite.

Le ravioles non sono agnolotti ma gnocchi di

patate della Val Varaita impastate con il tomino,

dalla caratteristica forma allungata a mo’ di

fuso.

Storia. La ricetta delle ravioles ha conosciuto

un significativo mutamento nel tempo. Infatti

questa ricetta, come altre ricette locali,

esisteva già nei secoli precedenti alla scoperta

dell’America e all’introduzione della patata, ma

veniva preparata solo con farina e formaggio.

La patata, arrivata in Val Varaita e Val Maira

alla fine del Settecento, fu aggiunta come

ingrediente più tardi.

Le ravioles venivano preparate in occasione di

alcune ricorrenze, come nelle feste di battesimo

– ma solo se il neonato era maschio – e in

occasione del fidanzamento ufficiale e della

promessa di nozze (firmaie e giuraie).

Più recentemente, le ravioles vengono preparate

e consumate in occasione di rievocazioni

storiche della cacciata dei Mori (in particolare

durante la Bajo di Sampeyre).

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