Fagiolane alla Barbera • Val Borbera


Per 4 persone:

  • 250 grammi di fagiolane della Val Borbera secche,
  • 1 cipolla,
  • 1 rametto di rosmarino,
  • 2 foglie di alloro,
  • 1 fettina di lardo,
  • 1 bicchiere di Barbera,
  • 1 noce di burro,
  • olio extravergine di oliva,
  • sale,
  • pepe

Tempo di preparazione e cottura: un’ora, più l’ammollo dei legumi

Dopo l’ammollo, che può protrarsi dalle 18 alle 24 ore, lessate le fagiolane e lasciatele raffreddare nell’acqua di cottura.

Preparate nel frattempo un battuto con olio, burro, lardo, cipolla, rosmarino, alloro, sale e pepe.

Fatelo rosolare e unite la Barbera, lasciandola evaporare completamente. Cuocete, aggiungendo via via acqua, per una mezz’ora. Una volta raffreddate, scolate le fagiolane e unitele alla salsa.

Amalgamate bene e servite.

La fagiolana è un ecotipo di fagiolo a semi bianchi (varietà di Spagna) tradizionalmente coltivato in Val Borbera.

Un altro umido con le fagiolane molto gustoso prevede come ingrediente la trippa.

Per prepararlo, dopo avere soffritto in olio un trito di cipolla, carota e sedano, unite la trippa tagliata finemente, alcuni pomodori – freschi o pelati in scatola – e un trito di aglio e prezzemolo.

Cuocete adagio, bagnando, se serve, con un po’ di brodo vegetale. Salate, pepate e, a cottura quasi ultimata, aggiungete le fagiolane lessate, facendole insaporire per qualche minuto.

Con i piatti, portate in tavola la formaggiera colma di parmigiano grattugiato.

Altrettanto riuscito è l’abbinamento con la carne di capra, che dovrete disossare e tagliare a

dadini, aggiungendola poi a un trito di rosmarino, alloro, aglio e cipolla che avrete rosolato in olio e burro. Dopo avere versato la salsa di pomodoro e regolato di sale e pepe, unite il prezzemolo, le fagiolane e, bagnando con brodo vegetale, cuocete per circa un’ora.

Storia.

La coltivazione della varietà di fagioli bianchi di Spagna è documentata in Val Borbera da secoli. Prodotta per il consumo locale, la fagiolana della Val Borbera incontrò presto un crescente successo sui mercati liguri.

Delle fagiolane, oggi coltivate molto più raramente che in passato, esistono due tipologie: le quarantine, precoci e di piccole dimensioni, e le tardive, che hanno un ciclo più lungo e sono più delicate, ma danno un prodotto di maggiore qualità e grandezza.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...