Le 7 cose che non sapevi ci fossero nel vino (e cosa ti possono fare)


Solfiti, tannini e resveratrolo:

se sei una persona che legge da cima a fondo le etichette delle bottiglie di vino, sicuramente ti sei imbattuto più di una volta in questi termini?

Ma cosa sono queste sostanze che si trovano nel vino – che avevi sempre creduto essere fatto di sola uva?

Sono pericolose per la salute?

Scoprile tutte: 

1. SOLFITI – «I solfiti sono degli additivi comunemente aggiunti al vino per proteggerlo dall’ossidazione o dalla proliferazione di batteri indesiderati – spiega Habertson – In altre parole fanno in modo che il vino non diventi aceto ma in alcuni casi possono provocare, in chi consuma quel vino, crisi di starnuti, riniti allergiche o mal di testa. Solo una piccola parte della popolazione è allergica ai solfiti: chi ne è al corrente deve cercare un vino che rechi sull’etichetta la dicitura ‘Non contiene solfiti’».

2. ISTAMINA – Si tratta di una sostanza che si trova piuttosto comunemente in molti cibi e causa una risposta infiammatoria: l’istamina si utilizza per modificare l’acidità dei vini particolarmente fermentati e può causare crisi di prurito fastidiose ma passeggere. «Sfortunatamente – dice Habertson – non sempre la presenza dell’istamina viene dichiarata sull’etichetta. Tuttavia per il momento non ci sono studi che provano che questa sia davvero pericolosa per la salute».

3. TANNINI – Un vino “tannico” è un vino che una volta bevuto, lascia quella sensazione di “lingua asciutta”. È l’effetto dei tannini, polifenoli che si originano durante il processo di vinificazione. Si tratta di una sostanza naturale che agisce sulle ghiandole salivari e sul processo digestivo, ed è tipica dei vini rossi e robusti come il Bordeaux, il Barolo o il Barbaresco.

4. RESVERATROLO – A dispetto del nome sinistro, il resveratrolo è una sostanza che si trova nella buccia degli acini d’uva e che viene comunemente impiegata nell’industria cosmetica come “siero anti-età”. Non è chiaro se l’assunzione del resveratrolo attraverso un bicchiere di vino possa avere un qualche beneficio sulla salute

5. METALLI PESANTI – Ovviamente la presenza di metalli pesanti non sarà mai dichiarata su nessuna etichetta di nessuna bottiglia di vino: purtroppo in alcuni casi si è riscontrata la presenza di rame e manganese, che possono avere effetti negativi sulla salute se assunti in dosi eccessive.

6. VINO BIO – I produttori di vino bio affermano di non utilizzare pesticidi e di non aggiungere solfiti come conservanti. Allo stesso modo i produttori di vino biodinamico seguono un ciclo produttivo che tiene conto di tutto l’ecosistema delle proprie vigne. Ma, come sottolinea Habertson – «non ci sono ancora abbastanza informazioni perché si possa dire con certezza se queste pratiche hanno un qualche tipo di beneficio sul’organismo».

7. BASSA GRADAZIONE ALCOLICA – Si tratta di una dicitura che è comparsa sulle etichette soltanto recentemente ed è indice non soltanto di una ridotta gradazione alcolica, ma anche di un basso apporto calorico. Spiega Habertson: «Le calorie contenute nell’alcool non vengono trasformate in energia, da qui si deduce che meno alcool contiene quel vino, meno calorico sarà».

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2 commenti

    • 1 L’etichetta dei vini, deve rispondere per legge a dei requisiti ben precisi controllati dalle autorità competenti.
      Queste autorità, non vanno a controllare, salvo sospetti o segnalazioni, la presenza di altri componenti non presenti nell’uva o aggiunti durante le lavorazioni.
      sostanze come la bietolina, sostanza prodotta dalla barbabietola da zucchero o come le stamina, aggiunte successivamente alla fermentazione non sono oggetto di controlli di “routin”.
      Solo alcune diciture, preventivamente autorizzate dai nas, asl etc, possono essere inserite sull’etichetta, come “senza solfiti aggiunti”, vino “biologico” (solo dal 2013, prima vino prodotto da uva biologiche) e ora, da pochi mesi, si può mettere “vino a basso contenuto di stamina”.
      2 Leggo sempre le etichette, almeno per saper se bevo succo d’uva o fondi di lavorazione, fecce, torchiati o semplici eccessi di lavorazione.

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