La Bioca


 

La fama di alcuni vitigni di una regione è pericolosa per quelle varietà minori che non riescono a trovare il giusto spazio nella notorietà internazionale; Il Piemonte dedica la sua vita prevalentemente alle uve Nebbiolo, per produrre grandi vini, seguito poi dalla Barbera, dal Dolcetto e da un esiguo numero di bianchi, tra cui – al netto del Moscato d’Asti – Arneis, Timorasso. Diffondere e coltivare, ma soprattutto sfondare la dura parete del mercato, con varietà meno note, è impresa ardua; a questo progetto però crede e perpetua l’azienda La Bioca che coltiva vitigni che si possono definire di “terroir”. La storia dell’azienda è piuttosto recente, iniziando nel 2012 con l’acquisto, in località San Sebastiano, di quattro ettari vitati; il seguente è stato l’anno dell’espansione, con l’ottenimento di ulteriori quattro ettari nelle zone di Barolo, Bussia e Barbaresco, portando così la proprietà all’attuale dimensione di otto ettari. La Cantina, che include un piccolo agriturismo, è stata trasferita a Serralunga d’Alba nel 2014, dopo un ammodernamento che ha visto la ristrutturazione dei locali e l’acquisto delle più moderne tecnologie per la vinificazione.

Interessante è il loro Faje ‘n Ross Langhe Freisa 2013; Le uve di Freisa, vitigno che si crede essere originario dell’Astigiano, provengono dal terreno situato a Monforte, esposto verso nord. La vinificazione, che prevede un affinamento di otto mesi in tonneau di rovere francese e americano, è volta a ricercare un modello di Freisa differente, con un’espressione più elegante del vino, abbandonando lo stile di freschezza e semplicità a cui è associato.  Il carattere è fermo e deciso, i tipici sentori di ciliegia e viole sono accostati da spezie dolci. I tannini partecipano interamente alla struttura che persiste a lungo, chiudendo con un finale leggermente ammandorlato. Altro vitigno tipico e vinificato in purezza, è il Pelaverga Piccolo, antico e poco diffuso. I grappoli di questa varietà sono di media grandezza, con acini medio-piccoli e buccia molto pruinosa di colore blu scuro.


L’etichetta è il Langhe Rosso Daje Mac 2013; le uve, dopo la raccolta, affinano in acciaio e botte. Il vino presenta un colore rubino leggermente scarico; il naso è intenso con chiari aromi di frutta rossa matura, erbe aromatiche e note fumé data dal legno, che rende evidente il sentore speziato di pepe tipico della varietà; nerbo fresco con ritorni fruttati. Tra le file dei bianchi c’è la Favorita, vitigno appartenente alla famiglia dei Vermentino e dei Pigato, espressa con l’etichetta Langhe Favorita 2013 – Favorosa. Le uve provengono dal vigneto di Santa Rosalia di Alba, le piante sono vecchie e gli acini hanno dimensioni molto ridotte, con conseguente concentrazione degli aromi. L’affinamento avviene per un terzo in barriques di rovere americano, su feccia fine, per tre mesi con frequenti batonnage; per due terzi in acciaio per un periodo di tre mesi; e dopo l’assemblaggio il vino rimane ancora venti giorni in inox. Il colore è paglierino, il naso delicato con sentori floreali e fruttati di agrume e pera. Il palato è fresco e di buona persistenza.

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