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La Bioca presenta il Rossese bianco


Varietà del vitigno rossese bianco erano ampiamente diffuse nel passato in Liguria e in Piemonte. Il rossese bianco piemontese, andato lentamente scomparendo, è rimasto in piccole quantità a Monforte d’Alba, dove per la sua presenza certificata da lunga data è stato iscritto tra i vitigni autorizzati in Piemonte nel registro nazionale della varietà di uve da vino. Unico vino bianco prodotto da Amalia, il Langhe Rossese Bianco, rappresenta il collegamento tra la terra di Piemonte con le origini liguri della famiglia Boffa.

Denominazione — Langhe Rossese Bianco Doc Comune — Monforte d’Alba Vitigno — 100% rossese bianco Superficie — 0,5 ha nella zona Sant’Anna di Monforte d’Alba, 0,5 ha nella zona Salicetti di Monforte d’Alba. Vigneti — “Sant’Anna” esposizione nord ovest, altezza media 450 metri slm, zona molto argillosa e calcarea e di ventosità costante. “Salicetti” esposizione nord ovest, altezza media 450 metri slm, terreni appartenenti alle Arenarie di Diano del periodo Tortoniano, caratterizzati da elevata percentuale sabbiosa. Sistema allevamento — Guyot Densità di impianto — 5000 ceppi/ha Resa — 70 q/ha Vinificazione — Le uve vengono raccolte manualmente e avviate immediatamente alla vinificazione. L’uva viene diraspata e pressata dopodiché il mosto decantato viene fatto fermentare, inizialmente in vasca d’acciaio e successivamente, nella fase terminale, viene trasferito con le sue fecce per metà della massa in vasca di acciaio e per metà in barrique di rovere francese dove vi rimane fino all’imbottigliamento senza effettuare la fermentazione malolattica, per circa 12 mesi, durante i quali si eseguono periodici bâtonnage per rimettere in sospensione i lieviti. Gradazione alcolica — 12% Colore — Giallo paglierino tendente al dorato. Profumo — Agrumi, frutto della passione, fiori di acacia. Gusto — Ben strutturato e alcolico, con buon nerbo acido e buona sapidità, con un lungo e complesso finale di bocca.

Bussia della Bioca


nome: Bussia
denominazione: Barolo DOCG
anno: 2013
uva: Nebbiolo 100%

Vigneto:

Ubicazione: Monforte d’Alba
MGA: Bussia MGA
anno d’impianto: negli anni ’80
resa: 45 hl/ha
raccolta: 17/10/2013

VINIFICAZIONE:

Pigiatura, diraspatura e macerazione a freddo per 2 giorni. Fermentazione in piccoli tini d’acciaio senza controllo della temperatura per 7 giorni con follature e rimontaggi regolari. Macerazione post-fermentativa per 25 giorni con il cappello emerso.

FML: in tonneau di rovere francese (300 l)

AFFINAMENTO: in tonneau di rovere francese di 1º passaggio per 30 mesi

imbottigliamento: 02/07/2016 (Lotto L0316183BUS)

produzione: 936 bottiglie di cui 88 magnum

ANALISI

alc.% vol. 14,25%

pH: 3,67

acidità totale: 5,45 g/l

acidità volatile: 0,71 g/l

zuccheri residui: 0,3 g/l

SO2totale: 106 mg/l

estratto secco: 29,7 g/l

Il vigneto: l’abbiamo affittata nel 2013 dopo accordi multilaterali con vari vicini della zona che prevedevano la cessione da parte nostra del diritto d’acquisto di una vigna confinante con Vigna Chiesa e l’affitto, sempre da parte nostra, di questa vigna Bussia a lungo termine. Entrambe le vigne dovevano essere reimpiantate e c’era anche un accordo verbale prevedeva che il proprietario dei terreni a Bussia ci avrebbe venduto il Nebbiolo delle sue altre vigne fino al 2023, la prima annata in cui sarebbe entrato in produzione il nostro nuovo vigneto di Nebbiolo da Barolo.

L’annatà: la vendemmia 2013 si può definire come «classica», la vite ha avuto un ciclo vegetativo piano e senza sbalzi di temperature, eccessi o carenze d’acqua. Un’annata abbondante ma tardiva, con la raccolta nei tempi «di una volta». Non è stata un’annata felice per i nostri cru comunque – entrambi i viticoltori con i quali avevamo accordi per le uve sono morti (l’uno per motivi naturali – età; l’altro ha avuto un incidente con il proprio trattore in vigna). I suoi eredi, non sapendo dell’accordo verbale, ovviamente, non hanno voluto seguirlo.

Il vino: “Un grande rosso da lungo invecchiamento, alta espressione della tradizione di Piemontese. Eleganza e equilibrio lo rendono originale. Il legno, non copre, ma esalta il frutto. Un vino di carattere di grande piacevolezza”. Franco Bernabei, enologo-consulente.

L’etichetta: è la mappa della nostra vigna a Bussia. Bussia è un cru enorme, ma molto popolare, tutta l’uva è contrattata fino all’ultimo acino. Non avendo la possibilità di produrre più Bussia, abbiamo contrattato un altro contadino – del cru Monvigliero. Questo sarà il cru che uscirà al posto del “cru di una volta” dal 2014 in poi.

La Bioca presenta il Rossese bianco


Il vitigno Rossese bianco

Il vitigno Rossese bianco deve il suo nome alla intensa sfumatura ambrata o addirittura rosata dell’uva ben matura ed esposta al sole. Esistono altri omonimi di Rossese bianco, sia nella Liguria di Levante che di Ponente, ma non sempre esistono somiglianze fenologiche con il Rossese bianco delle Langhe. Varietà di uva bianca denominate Rossese erano comunque ampiamente diffuse nel passato in Liguria (il Rossese bianco entrava nella composizione del vino delle Cinque Terre) e in Piemontenei dintorni di Alba e Mondovì. Attualmente la coltura del Rossese bianco piemontese è limitata ai comuni di Sinio, Roddino e Monforte.

VITIGNO
Rossese 100%. Il Vitigno, originario delle Cinque Terre, nasce a bacca bianca e tende a maturare verso fine settembre-inizio ottobre. Giunto nelle Langhe a fine Ottocento, è stato recuperato in vecchi vigneti di Monforte verso la metà degli anni ’70.

ZONA DI PRODUZIONE
Comune di Monforte d’Alba – sottozona Castelletto. Terreno di tipo Elveziano (fondi marini emersi, formatisi nel tardo Miocene, 10–12 milioni di anni fa) di medio impasto (limo, argilla e sabbia in percentuali bilanciate), ricco di sali minerali e calcare attivo.

COLTIVAZIONE DEL VIGNETO
Controspalliera potata Guyot.

RESA PER ETTARO
65 ettolitri.

VINIFICAZIONE
La raccolta manuale dell’uva avviene nell’ultima decade di settembre.
La fermentazione avviene in parte in vasche di acciaio a temperatura di cantina (16-20 °C).

AFFINAMENTO
Al termine della fermentazione alcolica, il vino viene lasciato sur lies con batonage frequenti fino a malo lattica avvenuta.
In seguito, effettuando ancora periodicamente il batonage, il vino viene lasciato sui suoi lieviti fino a giugno, momento in cui si procede al travaso prima dell’imbottigliamento.

CARATTERI ORGANOLETTICI
L’ampio spettro olfattivo, regala un bouquet agrumato, con piacevoli nuances erbacee.
Un vino dalla spiccata personalità, vivo e sapido, con un ottimo potenziale di invecchiamento.

 

A proposito della Bioca


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Dicono di noi ………. solo nel 2016

  • IWSC

    IWSC

    AculeiBaroloDOCG 2012 
    Zabaldà Barberad`AlbaDOC 2013 
    RiccianteVSQRosé 2014 
    RiccinnebbiaLangheDOCNebbiolo 2013 

 

  • Gilbert & Gaillard

    Gilbert & Gaillard

    Stolét Barolo DOCG 2012 
    Aculei Barolo DOCG 2012 
    Barbaresco DOCG 2013 
    Moschiaccio d`Asti DOCG 2015 
    Favorosa Langhe DOC Favorita 2015 

 

 

  • Winelab

    Winelab

    Barbaresco DOCG Lurens 2013   stelle.png

  • La Biòca: una neonata nel "Barolo"! (Enologo in 500, Massimo Prandi)

    La Biòca: una neonata nel “Barolo”! (Enologo in 500, Massimo Prandi)

    “Basta pensare al “Barolo” e la mente si illumina dei blasonati nomi di cantine famose: alcune storiche, altre giunte agli onori “della cronaca” negli ultimi decenni, qualcuna conosciuta per lo stile tradizionale, altre per qualche tratto esuberante e fuori dagli schemi.
    Per questo mio primo post dedicato alle cantine di Langa e Roero, invece, ho scelto di accompagnarvi in visita a La Biòca, una azienda vitivinicola recentissima, giunta quest`anno alla quarta vendemmia”. leggere tutto l’articolo

 

  • Vini di Terroir (Bibenda 2015, dal numero 170, Claudio Bonifazi)

    Vini di Terroir (Bibenda 2015, dal numero 170, Claudio Bonifazi)

    “La fama di alcuni vitigni di una regione è pericolosa per quelle varietà minori che non riescono a trovare il giusto spazio nella notorietà internazionale; Il Piemonte dedica la sua vita prevalentemente alle uve Nebbiolo, per produrre grandi vini, seguito poi dalla Barbera, dal Dolcetto e da un esiguo numero di bianchi, tra cui – al netto del Moscato d’Asti – Arneis, Timorasso. Diffondere e coltivare, ma soprattutto sfondare la dura parete del mercato, con varietà meno note, è impresa ardua; a questo progetto però crede e perpetua l’azienda La Bioca che coltiva vitigni che si possono definire di “terroir”.leggere tutto l’articolo

 

  • Bibenda 2016

    Bibenda 2016

    Langhe Rosso Daje Mac 2013 red_grape.png red_grape.png red_grape.png red_grape.png
    Langhe Rosso Faje `n Ross 2013 red_grape.png red_grape.png red_grape.png red_grape.png
    Langhe Nebbiolo Riccinnebbia 2013 red_grape.png red_grape.png red_grape.png
    Barbera d`Alba Zabaldà red_grape.png red_grape.png red_grape.png
    Dolcetto d`Alba Ricciaia 2013 red_grape.png red_grape.png red_grape.png
    Langhe Arneis 2014 green_grape.png green_grape.png green_grape.png

 

  • LucaMaroni 2016

    LucaMaroni 2016

    Zabaldà Barbera d’Alba 2013 90
    Riccinnebbia Langhe Nebbiolo 2013 89
    Ricciaia 2013 89
    Faje’n Ross 2013 88
    Daje Mac Langhe Rosso 2013 88
    Ariss 2014 85

     

  • Veronelli 2016
  • Veronelli 2016

    Barbera d’Alba DOC Zabaldà 2013 85
    Dolcetto d’Alba DOC Ricciaia 2013 86
    Langhe DOC Arneis Ariss 2014 86
    Langhe DOC Rosso Daje Mac 2013 87