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Manifestazione piacere piemonte


Venite ad assaggiare i prodotti dei Lauri, a scoprire i gusti dei salumi piemontesi, di maiale piemontese, fassona, anatra, cervo, cinghiale e tacchinella, ma anche altre specialità, in Corso Francia 325/c a Torino.

A causa del numero limitato dei posti, vi invito a prenotarvi telefonicamente al mio numero 348 9842525 o inviandomi una email a sergiofiandra@gmail.com

Vi aspetto

La Bioca presenta il Rossese bianco


Il vitigno Rossese bianco

Il vitigno Rossese bianco deve il suo nome alla intensa sfumatura ambrata o addirittura rosata dell’uva ben matura ed esposta al sole. Esistono altri omonimi di Rossese bianco, sia nella Liguria di Levante che di Ponente, ma non sempre esistono somiglianze fenologiche con il Rossese bianco delle Langhe. Varietà di uva bianca denominate Rossese erano comunque ampiamente diffuse nel passato in Liguria (il Rossese bianco entrava nella composizione del vino delle Cinque Terre) e in Piemontenei dintorni di Alba e Mondovì. Attualmente la coltura del Rossese bianco piemontese è limitata ai comuni di Sinio, Roddino e Monforte.

VITIGNO
Rossese 100%. Il Vitigno, originario delle Cinque Terre, nasce a bacca bianca e tende a maturare verso fine settembre-inizio ottobre. Giunto nelle Langhe a fine Ottocento, è stato recuperato in vecchi vigneti di Monforte verso la metà degli anni ’70.

ZONA DI PRODUZIONE
Comune di Monforte d’Alba – sottozona Castelletto. Terreno di tipo Elveziano (fondi marini emersi, formatisi nel tardo Miocene, 10–12 milioni di anni fa) di medio impasto (limo, argilla e sabbia in percentuali bilanciate), ricco di sali minerali e calcare attivo.

COLTIVAZIONE DEL VIGNETO
Controspalliera potata Guyot.

RESA PER ETTARO
65 ettolitri.

VINIFICAZIONE
La raccolta manuale dell’uva avviene nell’ultima decade di settembre.
La fermentazione avviene in parte in vasche di acciaio a temperatura di cantina (16-20 °C).

AFFINAMENTO
Al termine della fermentazione alcolica, il vino viene lasciato sur lies con batonage frequenti fino a malo lattica avvenuta.
In seguito, effettuando ancora periodicamente il batonage, il vino viene lasciato sui suoi lieviti fino a giugno, momento in cui si procede al travaso prima dell’imbottigliamento.

CARATTERI ORGANOLETTICI
L’ampio spettro olfattivo, regala un bouquet agrumato, con piacevoli nuances erbacee.
Un vino dalla spiccata personalità, vivo e sapido, con un ottimo potenziale di invecchiamento.

 

Azienda Agricola “La Bottera”


In una fertile e irrigua piana, situata fra le morbide colline delle Langhe e l’estremo declinare della Bisalta, riparata e protetta da quei rilievi, tranquilla e silenziosa, è situata la nostra azienda. Qui il tempo sembra essersi fermato. Come cent’anni fa, noi utilizziamo soltanto il latte denso e pannoso delle nostre mucche, selezionate fra le migliori e nutrite con l’erba buona di queste zone, fresca e incontaminata d’estate, mutata in fieno odoroso d’inverno. ed è proprio quella fragranza inconfondibile che rende la mungitura così ricca e il suo prodotto tanto buono, particolarmente indicato all’arte casearia.

Già lo sapevano i nostri nonni, che ogni mattina ne raccoglievano la panna salita in superficie e producevano burro e tume; che impararono a mischiare quel latte così spesso e dolce con quello più aspro, ma altrettanto nobile, della pecora e della capra; che scoprirono la poesia del matrimonio fra quei loro formaggi e il prezioso tartufo offerto dai boschi. Furono soprattutto quei segreti la grande eredità lasciata ai loro figli, che tramandandola sottovoce, nelle lunghe serate d’inverno come una fiaba, l’hanno portata fino a noi.
Con lo stesso amore e con la stessa passione, noi oggi produciamo i formaggi secondo quella tradizione. Anche la stagionatura segue regole antiche, dentro quelle stesse cantine di tufo, fresche e sane dalla temperatura costante, dove appoggiamo i formaggi uno ad uno su teli di cotone grezzo, e pazientemente ne aspettiamo la completa maturazione.
Anche il confezionamento è assolutamente manuale e ogni singolo formaggio viene riposto nei vasi e coperto di purissimo olio d’oliva, oppure etichettato, da mani esperte che lo soppesano e lo controllano per verificare che sia perfetto.

Per questa ragione la nostra produzione è limitata, subordinata alla quantità di latte offertaci dalle mucche, alle condizioni atmosferiche più o meno favorevoli, alla stagionatura, al tempo di cura e attenzioni che ciascun pezzo richiede. Ma appunto questo è il nostro orgoglio, insieme alla consapevolezza di aver addirittura superato l’abilità dei nostri nonni; al loro metodo produttivo tradizionale, alla loro artigianalità, alla loro saggezza, noi oggi abbiniamo controlli microbiologici e qualitativi avanzati sul latte, per garantire, oltre alla bontà e alla naturalezza del prodotto, anche quella sicurezza che cent’anni fa non esisteva.
Questo connubio tra passato e presente, questa rara fusione tra antico e moderno, questo rispetto della tradizione con uno sguardo al futuro è ciò che rende particolare e diversa da tutte le altre la nostra azienda, il cui cavallo di battaglia è, e vuole continuare ad essere, quello della serietà e dell’esperienza.


Novè



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Il magnum a 14,00€


Tel. Cell. 348 9842525

Email: sergiofiandra@outlook.com

Sito: sergiofiandra.wordpress.com

Facebook: Sergio Fiandra rappresentanze

Tweeter: @sergio0463

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I Lauri – Eccellenze gastronomiche piemontesi ed occitane


I Lauri – Eccellenze gastronomiche piemontesi ed occitane


La cooperativa agricola I Lauri è situata nelle Alpi cuneesi, in Valle Stura di Demonte, a poco meno di 800 metri di quota. L’azienda, ospitata nel complesso Terredoc di Rialpo, è nata dieci anni fa per iniziativa di un ristretto staff di artigiani del gusto e produttori agricoli della provincia di Cuneo. Oggi I Lauri comprendono una quindicina di soci individuali e collettivi. Tra questi ultimi figurano la Cooperativa Agricola Buschese, titolare del marchio della razza bovina piemontese Coalvi, la Cooperativa dell’agnello sambucano Barmaset, la Poiana di Pradleves che produce e affina formaggi Dop, la Cooperativa Cantine di Clavesana che fornisce il vino per le lavorazioni gastronomiche e la Albifrutta di Costigliole Saluzzo.

La sede di Rialpo consta di oltre mille quadri suddivisi tra l’area produttiva (laboratori e stazioni di affumicazione distinte per carni e pesce, sale di stagionatura, celle frigorifere di stoccaggio), l’open space per meeting e degustazioni, gli uffici, lo spaccio di vendita con una ricca gamma di prodotti del territorio occitano.

I Lauri valorizzano le produzioni tipiche locali: l’agnello sambucano, la trota salmonata alpina, la carne bovina Coalvi, il suino biologico, polli e conigli di razza pregiata, selvaggina di qualità superiore. La lavorazione dei prodotti avviene secondo antiche ricette locali, a partire dalla preparazione, con l’uso esclusivo di sale marino, erbe alpine e provenzali, spezie selezionate, vino bianco e rosso Doc. La carezza dell’affumicazione avviene in forni ad alta tecnologia, alimentati da segature di legni dolci e profumati.

Dal 2008 è maturato il progetto di estendere l’attività alla filiera della lumaca Helix pomatia alpina. Si tratta infatti di un prodotto con una lunga storia nelle valli occitane, attestata dalla pluricentenaria Fiera Fredda di Borgo San Dalmazzo che da sempre vede al centro il prodotto lumaca sia sotto l’aspetto agricolo (allevamenti specializzati) che culinario (ogni ristorante locale vanta ricette a base di lumaca).

Due le linee di produzione sotto l’etichetta “Alta gastronomia dei Lauri”: specialità in barattolo da 180 e 500 grammi (lumache alla diavola, alla provenzale, affumicate sott’olio, ragout) e in vaschetta a lunga conservazione tra i 400 grammi e il kg (polpa naturale di lumaca, lumache Borgogna, impanate, in spiedino).

Dall’anno scorso ha preso il via la linea dei patè totalmente naturali, in barattolo da 130 grammi. Queste le specialità: Montagnard (carne di maiale), Sarvai (polpa di lepre), Real (polpa di cinghiale), Sambucan (agnello sambucano), Bec Fin ( fagiano), Helix (lumaca).

Tutti i prodotti dei Lauri rispettano le regole del mangiare sano e genuino. Sono esclusi in modo tassativo additivi e conservanti. Le ricette vengono controllate da analisti della qualità e sono in linea con le tabelle della

new entry – “La bottera”


La Bottera

In una fertile e irrigua piana, situata fra le morbide colline delle Langhe e l’estremo declinare della Bisalta, riparata e protetta da quei rilievi, tranquilla e silenziosa, è situata la nostra azienda. Qui il tempo sembra essersi fermato. Come cent’anni fa, noi utilizziamo soltanto il latte denso e pannoso delle nostre mucche, selezionate fra le migliori e nutrite con l’erba buona di queste zone, fresca e incontaminata d’estate, mutata in fieno odoroso d’inverno. ed è proprio quella fragranza inconfondibile che rende la mungitura così ricca e il suo prodotto tanto buono, particolarmente indicato all’arte casearia.

Zoom

Già lo sapevano i nostri nonni, che ogni mattina ne raccoglievano la panna salita in superficie e producevano burro e tume; che impararono a mischiare quel latte così spesso e dolce con quello più aspro, ma altrettanto nobile, della pecora e della capra; che scoprirono la poesia del matrimonio fra quei loro formaggi e il prezioso tartufo offerto dai boschi. Furono soprattutto quei segreti la grande eredità lasciata ai loro figli, che tramandandola sottovoce, nelle lunghe serate d’inverno come una fiaba, l’hanno portata fino a noi.
Con lo stesso amore e con la stessa passione, noi oggi produciamo i formaggi secondo quella tradizione. Anche la stagionatura segue regole antiche, dentro quelle stesse cantine di tufo, fresche e sane dalla temperatura costante, dove appoggiamo i formaggi uno ad uno su teli di cotone grezzo, e pazientemente ne aspettiamo la completa maturazione.
Anche il confezionamento è assolutamente manuale e ogni singolo formaggio viene riposto nei vasi e coperto di purissimo olio d’oliva, oppure etichettato, da mani esperte che lo soppesano e lo controllano per verificare che sia perfetto.Zoom

Per questa ragione la nostra produzione è limitata, subordinata alla quantità di latte offertaci dalle mucche, alle condizioni atmosferiche più o meno favorevoli, alla stagionatura, al tempo di cura e attenzioni che ciascun pezzo richiede. Ma appunto questo è il nostro orgoglio, insieme alla consapevolezza di aver addirittura superato l’abilità dei nostri nonni; al loro metodo produttivo tradizionale, alla loro artigianalità, alla loro saggezza, noi oggi abbiniamo controlli microbiologici e qualitativi avanzati sul latte, per garantire, oltre alla bontà e alla naturalezza del prodotto, anche quella sicurezza che cent’anni fa non esisteva.
Questo connubio tra passato e presente, questa rara fusione tra antico e moderno, questo rispetto della tradizione con uno sguardo al futuro è ciò che rende particolare e diversa da tutte le altre la nostra azienda, il cui cavallo di battaglia è, e vuole continuare ad essere, quello della serietà e dell’esperienza.