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La bruna premiata per il suo castelmagno


Che il nostro Castelmagno DOP fosse di alto livello lo sapevamo. Ricevere una medaglia d’oro, dopo il giudizio dei tanti Maestri Assaggiatori provenienti da tutta Italia, è una gran bella soddisfazione

Ceci-nè, chi siamo


Dalla passione per la cucina tradizionale di una famiglia di origine Savonese e una cuoca Laziale, è nata la nostra realtà.

Il nostro obbiettivo è quello di realizzare un prodotto che faccia contenti i buongustai come gli amanti del buon vivere!

Così sono nate le fette di Ceci-nè ™, un mix di sapore e salute, che grazie alla combinazione di ingredienti naturali e senza aromi artificiali o altri artifizi, sono in grado di evocare il sano gusto di cui può farsi vanto la tradizione Italiana.

Oggi sempre di più si rende necessario produrre cibi genuini, semplici e di alta qualità. A volte pare impossibile realizzare e conservare i sapori della tradizione. Oggi pare che l’impossibile sia diventato reale grazie all’ottenimento di un brevetto che preserva dall’estinzione una tradizione regionale italiana.

Sempre più persone purtroppo ad oggi manifestano intolleranze a vari alimenti e quindi era necessario individuare qualcosa di sano oltre che gustoso. Ciò è stato possibile grazie all’uso di una farina come quella di ceci, che addizionata di un addensante naturale e di semplice acqua hanno permesso la realizzazione del prodotto che oggi presentiamo.

Chiunque si occupi di cucina sa benissimo come la farina di ceci sia adatta alle persone che presentano problemi di celiachia e altre intolleranze in quanto totalmente priva di glutine. Abbiamo così ottenuto e brevettato, con semplicità e fantasia, dopo un’infinita serie di prove e un pizzico di scienza, un impasto che si presta ai più svariati utilizzi. Può essere fritto, cotto in padella, consumato crudo, congelato e/o surgelato. Non volendo porre limiti all’immaginazione, siamo riusciti a realizzarlo sian in versione salata, sia in versione dolce, la quale può essere con o senza zucchero.

Dopo questa presentazione lasciamo parlare direttamente il palato.

Langhe Rosso D.o.c. Bricco Magno – Villadoria


Vitigno : Nebbiolo 100%

Zona di produzione e caratteristiche : 
Le uve provengono da vigneti accuratamente selezionati nella zona delle Langhe e Roero. La conformazione geologica del territorio e l’esposizione dei vigneti scelti consentono la produzione di uve di alta qualità e pregio.

Resa per ettaro : 60 ettolitri.

Vinificazione : L’uva, raccolta a mano, è diraspata e pigiata in modo soffice. La fermentazione alcolica avviene in vasche di acciaio inox a temperatura controllata. La durata della macerazione è di circa 20 giorni.

Affinamento : Dopo la fermentazione malolattica, il vino nuovo è travasato in piccole botti di rovere francese, dove si affina per circa un anno. Il vino termina il suo affinamento in grandi botti da 88 ettolitri per altri due anni.

Caratteristiche organolettiche : Il colore è rosso rubino con riflessi granato. Al naso presenta sentori di viola, rosa, vaniglia, cacao. Al palato è caldo, pieno, vellutato, morbido e persistente; il finale è avvolgente ed armonico. Netta la nota boisè dovuta all’affinamento.

Abbinamento gastronomico : Primi e secondi a base di carni. Formaggi anche stagionati.

Temperatura di servizio : 18-20 C°. Si consiglia di aprire la bottiglia un’ora prima di servire.

Gradazione alcolica : 13,5 % Vol.

Barbaresco D.o.c.g. Villadoria


Vitigno : Nebbiolo 100%

Zona di produzione e caratteristiche :
Barbaresco, Neive, Treiso e parte della frazione San Rocco Seno d’Elvio d’Alba. La Tenuta Cappallotto, in Serralunga d’Alba, possiede la specifica autorizzazione ministeriale per la vinificazione e l’affinamento del Nebbiolo da Barbaresco, fuori dall’area di produzione.

Resa per ettaro : 50 ettolitri.

Vinificazione : L’uva, raccolta a mano, è diraspata e pigiata in modo soffice. La fermentazione alcolica avviene in vasche d’acciaio inox a temperatura controllata. La durata della macerazione è di circa 25 giorni.

Affinamento : Il periodo d’affinamento obbligatorio è di due anni; esso avviene in botti di rovere di Slavonia da 30 e 50 hl per circa un anno; dopo di ciò termina l’affinamento in bottiglia per alcuni mesi.

Caratteristiche organolettiche :
Di colore rosso granato, al profumo è etereo, gradevole e intenso, ricorda la violetta e la rosa appassita, ciliegia sotto spirito, vaniglia, tabacco, tartufo e pepe. Il sapore è pieno, robusto, austero ma vellutato ed armonico.

Abbinamento gastronomico : Piatti a base di carne rossa, brasati e selvaggina di piuma, come fagiani e pernici, formaggi, anche stagionati.

Temperatura di servizio : 18-20 C°. Si consiglia di aprire la bottiglia un’ora prima di servire.

Gradazione alcolica : 14 % Vol.

Prosciutto grigliato – I Lauri


Prosciutto grigliato



Facile dire prosciutto. Per capire la differenza bisogna provare questo gioiello al naturale nato da cosce suine selezionate fatte cuocere lentamente sulla griglia del forno. Fetta dopo fetta, si scioglie in bocca. Perfetto come entrée, ottimo come secondo con patate arrosto.
Pezzatura media: 3-4 kg

Nobile di porcello – I Lauri


Nobile di Porcello
E’ dal Piemonte profondo che nasce questo incantevole boccone da re: il filetto baciato. Un tempo, quando era uso allevare e poi, nei mesi freddi, macellare il maiale in casa, il norcino riservava il filetto e in ultimo lo avvolgeva con pasta di salame crudo.
scarica la scheda PDF (circa 1,5Mb, attendere almeno 30 secondi)Avvolto in budello naturale il filetto baciato restava a stagionare un mese ed era così pronto per i giorni della festa, I Lauri oggi ripetono lo stesso rituale, selezionando i migliori filetti di suino piemontese e rispettando lo stesso codice di lavorazione.
I filetti baciati riposano quanto basta nei locali di asciugatura e stagionatura, per essere poi avviati al confezionamento.
Si tratta di un classico prodotto di nicchia, ormai dimenticato dai più, che merita di essere riscoperto. Al taglio, svela sentori sorprendenti: di antica bontà, di nuove emozioni.

Barolo Villadoria


Vitigno : Nebbiolo 100%

Zona di produzione e caratteristiche : 
Le uve provengono da vigneti di media alta collina, siti in Serralunga d’Alba, tutti di proprietà della famiglia Lanzavecchia. La composizione del terreno è la marna calcarea.

Resa per ettaro : 50 ettolitri.

Vinificazione : L’uva, raccolta a mano, è diraspata e pigiata in modo soffice. La fermentazione alcolica avviene in vasche di acciaio inox a temperatura controllata. La durata della macerazione è di circa 25 giorni.

Affinamento : Il periodo d’affinamento obbligatorio è di tre anni; esso avviene in botti di rovere di Slavonia da 30 e 50 hl per circa 30 mesi; dopo di ciò termina l’affinamento in bottiglia.

Caratteristiche organolettiche : Di colore rosso granato al profumo è etereo, gradevole e intenso, ricorda la violetta e la rosa appassita, ciliegia sotto spirito, vaniglia, tabacco, tartufo e pepe. Il sapore è pieno, robusto, austero ma vellutato ed armonico.

Abbinamento gastronomico : Piatti a base di carne rossa, brasati e selvaggina di piuma, formaggi, anche stagionati.

Temperatura di servizio : 18-20 C°. Si consiglia di aprire la bottiglia un’ora prima di servire.

Gradazione alcolica : 14 % Vol.

tagli UE all’agricoltura: il Governo italiano è impreparato – M5S Commissione Agricoltura


 M5S Commissione Agricoltura

 
tagli UE all’agricoltura: il Governo italiano è impreparato
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“Il Ministro Martina sta vagliando le iniziative politiche più opportune, in seno al consiglio europeo, per manifestare il dissenso del settore primario verso questa decisione”. Questa la risposta del sottosegretario all’Agricoltura Castiglione all’interpellanza urgente, presentata dai deputati Giuseppe L’Abbate e Massimiliano Bernini (M5S), sul taglio ai fondi della Politica Agricola Comune (PAC). Lo scorso 15 ottobre, infatti, la Commissione europea ha approvato una lettera di rettifica al progetto di bilancio 2015 nella quale chiede al Consiglio e al Parlamento europeo di stralciare fondi per quasi mezzo miliardo di euro dal bilancio agricolo per la gestione della PAC 2015, al fine di sopperire alla mancanza di liquidità necessaria per sostenere altre politiche europee quali il programma energetico europeo, il programma Horizon 2020 e gli interventi di cooperazione con Paesi terzi in materia di gestione dei flussi migratori.

Abbiamo chiesto al Ministero dell’Agricoltura quali misure intendesse attuare per contrastare questa ennesima decisione a danno del settore primario dell’Unione europea. La risposta è che si sta ancora valutando l’intervento da fare. Praticamente l’atteggiamento italiano con il Governo guidato da Matteo Renzi non è minimamente cambiato dal passato. L’Italia si presenta impreparata ai tavoli europei che contano e questo Esecutivo non ha ancora compreso che se ci si presenta con il cappello in mano, chiedendo l’elemosina, nessuno contemplerà le nostre richieste. Servono proposte concrete, non convinzioni o annunci spot. Altrimenti l’Italia rimarrà sempre lo scolaretto che deve tornare al proprio banco a fare i compiti. Con la presidenza del semestre europeo, abbiamo la possibilità di fare scelte coraggiose ma non si vuol prendere alcun provvedimento. È giunto il momento che il Governo italiano cominci a valutare meglio le conseguenze che le scelte europee hanno sugli ‘affari interni’, perché se dobbiamo continuare a pagare questo scotto questa ‘unione’ diviene né conveniente né desiderabile. Questa ulteriore decurtazione di risorse, che impone il ricorso alla riserva di crisi (da finanziare mediante una riduzione dei pagamenti diretti secondo il meccanismo della disciplina finanziaria) per ‘salvare’ i redditi degli agricoltori unionali che non esportano più in Russia, è un affronto inconcepibile ad un settore che già paga questa gravissima crisi internazionale. L’ulteriore sottrazione di risorse alle imprese agricole appare una scelta priva di qualsiasi logica e contraria ai nostri interessi nazionali. Giova ricordare, infatti, che siamo il secondo partner commerciale della Russia.

Il comparto agricolo ed agroalimentare italiano, secondo le stesse stime comunicate dal Mipaaf, si conferma un settore dinamico e in grado di creare occupazione anche nel secondo trimestre 2014, con un saldo positivo del +1,8% e con una incoraggiante occupazione che registra un +5,6%. Vanto in tutto il mondo del “made in Italy” con la fetta più grossa del registro dei prodotti a marchio DOP e IGP dell’Unione europea, ora subisce l’ennesimo attacco che ne mina lo sviluppo futuro, senza il Governo Renzi riesca ad imporsi nelle sedi comunitarie. Un esecutivo, peraltro, che vede bocciarsi dalla propria maggioranza, ovvero dal Presidente della Commissione Bilancio Francesco Boccia (PD), anche gli unici provvedimenti (60 milioni di euro in tre anni) a favore dell’agricoltura inseriti nella Legge di Stabilità nonostante al contempo venga innalzata l’aliquota per il gasolio agricolo dal 22% al 26%.